
Bari, 28 ottobre 2026
Chiesa San Giacomo (ore 20.00)
CONTRE LE TEMPS
Amy Elaine Farnell
Julia Marty
Karin Marie Weston
Cécile Walch

PROGRAMMA MUSICALE
Salve decus
F-CA MS 11, ff. 1r–1v (Cambrai Cathedral Choirbook)
Alleluia – O Maria pia
F-CA MS 11, f. 1r
Je me complains
Guillaume Dufay (1397–1474)
GB-Ob MS. Canon. Misc. 213, f. 18r (Oxford Codex)
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Salve virgo virginum
GB-Lbl Arundel 248, f. 155r
Alleluia V . Ave Maria
GB-Ccc MS 473, f. 164r (Winchester T roper)
Ave gloriosa mater salvatoris
GB-Lbl Harley 978, ff. 9v–10r
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O lilium convallium
Cividale LVI, f. 252r.
Quant voi l’erbe reverdir
F-MO H 196, ff. 77v–79
Cele m’a tolu
F-MO H 196, ff. 116v–118
Salve Virgo virginum
F-MO H 196, f. 346
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Ma belle dame souveraine
Guillaume Dufay
GB-Ob. Canon. Misc. 140v, f. 124v (Oxford Codex)
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Uterus hodie virginis floruit
F-Pn Lat 3719, f. 38v
O tu illustrata
Hildegard von Bingen (1098-1179)
D-WIl 2, ff. 466v–467r (Riesencodex)
O Maria virgo davitica
E-BUlh, f. 102v (Codex Las Huelgas)
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Tousjours servir
I-T n MS J.II.9, f. 158v (Cyprus Codex)
UBI SUNT MULIERES è una celebrazione del femminile tratta dalle fonti musicali medievali e del primo Rinascimento. Già tra il XII e il XIII secolo il culto mariano acquisì immensa popolarità e il linguaggio utilizzato per descrivere Maria influenzò anche lo sviluppo della poesia d’amore profana, in cui la tenerezza della devozione mariana si sovrappose alla figura della donna amata. Affrontando un arco temporale che va dall’XI al XV secolo, il programma illustra l’evoluzione degli stili musicali, dal semplice canto monofonico alla complessa polifonia.
L’esecuzione dell’ensemble CONTRE LE TEMPS riflette il modo in cui questa musica poteva essere originariamente eseguita: da cantanti che si conoscevano bene e condividevano una profonda familiarità con il repertorio. In contesti monastici, come quello di Ildegarda di Bingen, le monache cantavano insieme quotidianamente, creando musica che era al contempo devozionale e rappresentativa della loro comunità. La devozione mariana che permea la musica sacra di questo programma si estende anche a canti profani, come “Je me complaints” di Guillaume Dufay o altri brani tratti da fonti come il Manoscritto di Cipro e il Codice di Oxford: accostando lodi sacre e profane sfumano così i confini tra venerazione spirituale e amore terreno. Accostando queste lodi sacre e profane, perpetuando l’eredità del contributo musicale e culturale delle donne nel corso dei secoli.
