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SEVEN PASSIONATE PAVANS

Bari, 18 aprile 2026
Chiesa San Giacomo (ore 20.00)

HOPKINSON SMITH
liuto

BIGLIETTI


PROGRAMMA MUSICALE


L’artista presenta il programma con queste parole:

Questo programma apre le porte
allo sconfinato spirito musicale di John Dowland
e include ambiti della sua creatività che, a mia conoscenza,
non sono mai stati ascoltati prima sul liuto.

La “Pavana Lachrimae” per liuto e la sua
versione vocale “Flow my Tears” risalgono al 1590;
le “Seven Passionate Pavans” (ispirate alle Lachrimae)
e le danze adiacenti furono invece pubblicate nel 1604
e concepite per cinque strumenti ad arco
con un rudimentale accompagnamento di liuto,
rappresentando un ciclo di brani strumentali
altrimenti sconosciuti nel Rinascimento inglese. 

Le interpretazioni qui presentate sono le elaborazioni
per liuto solista di Hopkinson Smith della partitura per archi.
Sono molteplici le ragioni per cui un liutista potrebbe essere attratto
dall’idea di adattare quest’opera ad un singolo strumento:
le grandi linee liriche travolgenti con il loro audace linguaggio armonico
e le modulazioni (alcune delle quali ai confini della tonalità),
la sfida di rendere trasparente questa ricchezza polifonica e,
soprattutto, l’atmosfera quasi religiosa e travolgente di queste opere.

Si percepisce un Dowland che infonde vita a queste opere
con lo strumento in mano, solo con tutta la potenza espressiva
del suo “tocco celeste” sul liuto.

“Lachrimae” è la parola latina per “lacrime”,
e le “Seven Passionate Pavans” presentano
poeticamente lacrime di sette tipi diversi:
in questo programma, le Pavane si alterneranno a Fantasie,
Gagliarde e altri brani caratteristici tratti dall’opera di Dowland.

Come lui stesso afferma nella prefazione alla pubblicazione:
“Le lacrime non sono ospiti adatti in questi tempi gioiosi,
ma senza dubbio sono piacevoli le lacrime che la musica piange;
né le lacrime vengono versate sempre per dolore,
ma a volte per gioia e letizia”